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domenica 28 novembre 2010

Palazzo San Gervasio, convegno Acli su mondo rurale

Scritto da Antonio Scardinale - www.palazzosangervasio.net
Sabato 20 Novembre 2010 21:57
“Il mondo agricolo rurale si misura con la sfida educativa”. È il tema del convegno promosso dal circolo Acli di Palazzo San Gervasio in occasione della prima giornata provinciale del ringraziamento. L'evento, patrocinato dal Comune di Palazzo San Gervasio, si terrà domani, domenica 21 novembre, presso la parrocchia di San Nicola, in corso Manfredi 35, a partire dalle 16. Interverranno (dopo i saluti del sindaco di Palazzo, Federico Pagano, e del presidente del locale circolo delle Acli, Giuseppe Palermo) l'arcivescovo di Acerenza, Mons. Giovanni Ricchiuti, l'assessore regionale all'Agricoltura, Vilma Mazzocco, il deputato Vincenzo Taddei, componente della commissione Agricoltura della Camera, e il presidente delle Acli di Potenza, Gennaro Napodano. Concluderà i lavori il presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini. Al termine del convegno si terrà la celebrazione eucaristica accompagnata dalla tradizionale benedizione dei frutti della terra e del lavoro dell'uomo.
Fonte: www.basilicatanet.it

RESOCONTO assemblea degli iscritti e simpatizzanti 21NOVEMBRE2010

Scritto da Ufficio Stampa Circolo PD Palazzo San Gervasio
Lunedì 22 Novembre 2010 14:40
Alle ore 18:30 si sono dati inizio ai lavori dell’assemblea, il Segretario Antonio DI BARI ha comunicato i componenti del nuovo coordinamento del Circolo di Palazzo San Gervasio.
Segue un informativo sull’iniziativa del PD Nazionale dell’11-12-2010 ricordando a chi vuole parteciparvi che è necessario contribuire con il 50% della spesa di trasporto che si aggira su Euro 10 a persona. Nel Corso dell’assemblea si sono discussi i punti all’ordine del giorno preventivamente comunicati agli iscritti e simpatizzanti.
1) Regolamento Organizzativo:
Il Segretario da lettura del Regolamento e spiega le modalità d’integrazione dello stesso fissando il termine di 45 giorni per eventuali modifiche dello stesso. Il Regolamento è approvato all’unanimità per alzata di mano.
Il Segretario comunica che bisogna eleggere il Vice-Segretario ed il Tesoriere. Rileva che il PD deve accelerare e concretizzare l’attività di Circolo. Propone come Vice-Segretario Bernardo BRUNO e Tesoriere Nicola CICORIA.
Segue una discussione inerente il regolamento approvato poco prima, intervengono Mario ROMANELLI, Nicola SAVOIA, Michele MASTRO, Savino ITALIANO, Michele UNGOLO, Anna CHISENA. Al termine di tale discussione il gruppo di “minoranza” abbandona l’aula.
Si passa alla votazione delle cariche di Vice-Segretario e di Tesoriere, proposti dal Segretario. L’Assemblea approvata all’unanimità.
Segue un dibattito inerente l’Etica intervengono Rosa GIANNONE, Michele STIMOLA e Raffaella PIARULLI; gli interventi evidenziano l’antidemocraticità dei comportamenti di coloro che hanno abbandonato l’aula e la pretestuosità dell’associazione Progetto Democratico.
Il Segretario introduce gli altri punti all’Ordine del giorno le Commissioni presiedute dai componenti del circolo salvo allargamenti ad altri sogetti che vogliano occuparsene.
2) Commissione Sanità-Politiche Giovanili e Sociali:
Rosa GIANNONE illustra le finalità e le modalità di lavoro. In particolare sottolinea che si intende dare alla cittadinanaza informazioni e servizi su vari aspetti: cure paliative, assistenza domiciliare etc. Al fine di raccogliere proposte e lamentele da comunicare ai vertici dell’ASP, sarà stabilita una giornata settimanale, in orari pomeridiani, durante la quale i responsabili di tale commissione saranno presenti nella sede del PD per discutere ed accogliere stimoli sull’argomento.
Raffaella PIARULLI illustra come s’intende attivarsi per ampliare ai giovani la partecipazione alla politica con la costituzione del Gruppo Giovani PD
3) Luca FESTINO illustra le finalità dell’Ufficio Stampa e le diverse traiettorie che rendono ufficiale, univoca ed uniforme l’informazione inerente l’attività del Circolo. Ruoli e compiti dei componenti l’Ufficio Stampa saranno messi a punto dopo la stesura di un regolamento.
4) Bernardo BRUNO illustra le finalità della Commissione Immigrazione, accenna al lavoro svolto dallo stesso all’interno d’associazione di volontariato sullo stesso tema in particolare sul tema del disagio abitativo. Sostiene che l’immigrazione deve essere vista come risorsa, a differenza della politica attuata dal Centro –Destra.
Invita quanti all’interno del PD vogliono spendersi su tale argomento a partire da un’iniziativa inerente la “violenza sulle donne” che aveva già riscontrato un parere favorevole da parte di alcune iscritte al circolo Pd e di alcuni immigrati domiciliati a Palazzo San Gervasio. Infine introduce al significato di Agricoltura Sociale.
5) Il Segretario a chiusura della seduta elenca le altre due commissioni che dovranno formarsi: Scuola e Ambiente.
La seduta si scioglie alle ore 20:00

COMUNICATO STAMPA - ERRATA CORRIGE

Scritto da Iscritti al Partito Democratico Di Palazzo San Gervasio e fondatori di Progetto Democratico
Martedì 23 Novembre 2010 14:29
“Il gruppo che è stato definito “minoranza” nel resoconto della assemblea tenutasi nel Circolo di Palazzo S.G. del Partito Democratico, tiene a precisare –per amore della verità- che quanto riportato nel resoconto di cui innanzi, non rappresenta se non una parte di quanto accaduto, durante l’assemblea del 21 u.s.

Non è vero, infatti, che coloro che hanno abbandonato l’assemblea, così facendo hanno adottato comportamenti antidemocratici.

E’ vero, invece, che a fronte di un colpo di mano posto in essere dal Segretario del Partito Antonio Di Bari, funzionale alla nomina del Vice Segretario e del tesoriere, gli esponenti, insorgevano.

Era stata, infatti, convocata un’ Assemblea per discutere del Nuovo Regolamento, (peraltro cambiando la bozza discussa preliminarmente nel corso di un incontro del coordinamento) e ciò all’insaputa di una parte del coordinamento.

Dopodichè, senza aprire alcuna discussione (che pur era logico fare e che immediatamente dopo veniva vanamente richiesta) il Segretario asseriva che il regolamento così come approvato era solo un atto provvisorio che sarebbe stato suscettibile di modifica entro un certo lasso di tempo (45 giorni per la precisione come costui affermava).

Ed invece, secondo le norme ed i regolamenti che disciplinano la vita dei Circoli in tutta Italia, la bozza del regolamento andrebbe prima approvata in Coordinamento e successivamente ovvero al più approvata dall’Assemblea.

Senonchè la furbata era funzionale a far si che il Segretario si nominasse il tesoriere ed indicasse il nome del Vice Segretario (già scelto senza chiedere alcuna indicazione alla assemblea ed al coordinamento stesso) e ciò anche in palese mancanza del numero legale degli iscritti.

Invece, come si è detto la bozza visionata dal Coordinamento era un’altra e diversa da quella letta e fatta forzosamente approvare in Assemblea.

Di qui l’insorgenza dei deducenti.

L’indignazione per quanto è accaduto e per quanto riportato nel resoconto divulgato dal Circolo del PD di Palazzo S.G. è ancor più forte quando nel resoconto stesso si asserisce che coloro i quali si sono allontanati in seguito alla vicenda innanzi narrata, non sono stati eticamente corretti.

Altro che etica! Se qualcuno ha giocato sporco ed ha calpestato oltre che l’etica la stessa intelligenza dei partecipanti alla assemblea, questi non sono coloro i quali si sono indignati rispetto al comportamento adottato dal Segretario e dai suoi più stretti collaboratori.

Non è etico invece contravvenire allo Statuto Nazionale del PD; non è etico accusare per iscritto ed in loro assenza, gli scriventi di comportamenti antidemocratici; non è etico parlare di comportamenti pretestuosi ed opporsi alla libera discussione che pure può essere filtrata con l’ausilio di associazioni che liberamente possono costituirsi e che sono previste dallo Statuto nazionale.
Teniamo a ricordare ai cultori delle scienze politiche locali che l’art. 29 dello Statuto Nazionale recita:
(Fondazioni, associazioni e altri istituti a carattere politico-culturale)
1. Il Partito Democratico, ai sensi dell’articolo 18 della Costituzione, favorisce la libertà e il pluralismo associativo e stabilisce rapporti di collaborazione con fondazioni, associazioni ed altri istituti, nazionali ed internazionali, a carattere politico-culturale e senza fini di lucro, garantendone e rispettandone l’autonomia.
2. Il Partito Democratico riconosce tali fondazioni, associazioni ed istituti quali strumenti per la divulgazione del sapere, il libero dibattito scientifico, la elaborazione politico-programmatica.
3. Le iniziative a carattere divulgativo, scientifico ed editoriale di tali Fondazioni, associazioni ed istituti non sono soggette a pareri degli organi del Partito Democratico.

In conclusione per tutto quanto è accaduto nel corso della menzionata assemblea, per i condizionamenti subiti, per le illegittimità e pretestuosità politica e sociale perpetrata dal rappresentante del circolo in parola, i deducenti ricorreremo a tutti gli organi di Garanzia Provinciali, Regionali e Nazionali, al fine di tutelare il rispetto delle norme, le regole di democrazia violate dal comportamento del Segretario, nonché dell’interesse all’esercizio della buona politica, cui tutti gli iscritti al Partito Democratico di Palazzo S.G. anelano”.

La Ricotta

Scritto da Donato Frangione - www.palazzosangervasio.net
Domenica 28 Novembre 2010 15:34
Il trio comico più scoppiettante apparso sulle scene italiane negli ultimi anni. Più divertenti non si può!


Sabato 11 Dicembre
ore 21,00
Cine Teatro Cataldi
Palazzo San Gervasio
Info: 347.0134791

sabato 27 novembre 2010

MASSIMILIANO SOTERA


OGGI è SAREBBE STATO IL TUO COMPLEANNO......
è IL TUO COMPLEANNO...!!!!!
E NOI TUTTI VOGLIAMO RICORDARTI COSì CON QUEL SORRISO INTRAMONTABILE.


SARAI E RIMARRAI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI

CIAO MASSIMILIANO!!!!!

venerdì 19 novembre 2010

L'IISS C.D'Errico DI PALAZZO SAN GERVASIO MANIFESTA CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA

Scritto da Lorenzo Zolfo Pubblicato su www.palazzosangervasio.net
Giovedì 18 Novembre 2010 13:39
17 NOVEMBRE 2010. L'IISS C.D'Errico DI PALAZZO SAN GERVASIO MANIFESTA CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA, MA “FESTEGGIA” PER LA GIOIA DI ESSERE STUDENTI.
PALAZZO SAN GERVASIO – Lo scorso 17 novembre a Palazzo San Gervasio, gli studenti dell'I.I.S.S. "Camillo d'Errico" sono scesi in piazza per celebrare la loro festa (Giornata Internazionale dello Studente) e per protestare contro i tagli (8 miliardi di euro)e le modifiche che il Ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, e il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, stanno apportando alla Scuola italiana . I partecipanti erano circa centosessanta, assieme ai rappresentanti d'Istituto, organizzatori dell'evento. “Una mattinata svoltasi-riferisce
Pasquale Videtta, uno studente- seguendo i temi e i valori dello studente e di una scuola "sana" che tanto necessitiamo”. Si sono commemorati gli studenti dell'università di Praga e di Atene, morti rispettivamente nel 1939 e 1973 nelle rivolte contro il regime nazista e contro la dittatura dei colonnelli (regime anti-comunista), ai quali questa manifestazione è annualmente dedicata; gli alunni hanno rivolto un pensiero e un applauso anche agli studenti che nel 1956 hanno perso la vita a Budapest protestando contro il regime comunista, meno ricordati e citati. Successivamente sono stati letti dai ragazzi i tagli del Governo, volti a sminuire la qualità dell'istruzione e della formazione dello studente come vero e futuro cittadino, in contrapposizione agli sprechi del Governo stesso (46 miliardi per le spese militari fra cui: 15 miliardi di euro per 131 cacciabombardieri e 1 miliardo e 540 milioni di € per 249 veicoli da combattimento; 3 miliardi e mezzo per il Ponte di Messina; 250 milioni di € per le scuole private; 20 milioni di € per l'addestramento militare dei giovani). In seguito gli studenti hanno dedicato il resto della mattinata a giocare, nel clima della serenità e della gioia della loro festa. Un esempio di compattezza pieno di motivazioni, non solo nel vivere una gioia, ma anche nell'esprimere la preoccupazione per quello che sta diventando e diventerà la scuola. I giovani ci sono e hanno bisogno di una scuola che sappia valorizzarli al massimo e li proietti in un mondo pieno di eventi imprevedibili, ma anche pieno di tante soddisfazioni.

La foto ritrae gli studenti dell’Itcg D’Errico di Palazzo San Gervasio.

Venerdì a Palazzo S. G. presentazione "Progetto Democratico"

Scritto da Antonio Scardinale - www.palazzosangervasio.net
Martedì 16 Novembre 2010 20:22
Sarà presentata venerdì 19 novembre alle ore 18.00 presso la sede del Partito Democratico di Palazzo San Gervasio, in Corso Manfredi, la nascita dell’associazione Progetto Democratico, con un incontro dal tema : Un nuovo orizzonte politico democratico : un impegno per la nostra regione ed il nostro comune”.Progetto Democratico nasce non in contrapposizione ma, in simbiosi allo stimolo di dibattito e concertazione del Partito Democratico di Basilicata. La stessa, si prefigura l’obiettivo di apportare nuove idee e società all’interno di un Partito che, mai come in questo momento, con la crisi strutturale del centro destra ed un’amministrazione comunale senza linee guida, deve avere il compito di aggregare e di porsi l’ambizione di governare Palazzo San Gervasio nel più breve tempo possibile. Alla presentazione e dell’Associazione, faranno parte Mario Romanelli in qualità di Presidente, Savino Italiano (Assemblea Prov.le PD), Giuseppe Laguardia (Pres.te Comm.ne Garanzia PD), Pietro Sanchirico (PD Basilicata), Michele Mastro (PD Palazzo S.G.), Rossella Cristiani (Direttivo PD Palazzo S.G.), Franco Di Terlizzi (PD Palazzo S.G.).
L’apertura sarà affidata ai saluti del Segretario cittadino Antonio Di Bari e le conclusioni al Segretario Provinciale Antonello Molinari.

Autilio su ricerca petrolio in Alto Bradano

Scritto da Antonio Scardinale - www.palazzosangervasio.net
Lunedì 15 Novembre 2010 13:41
Per il Vice presidente del Consiglio regionale è necessario valutare la compatibilità dell’attività di ricerca petrolifera con il progetto relativo allo schema idrico Basento-Bradano-Tronco Acerenza.
“La notizia di stampa in base alla quale il progetto ‘Palazzo San Gervasio’ per la ricerca di idrocarburi presentato dalla società statunitense AleAnna Resources LLC ricadrebbe per intero sul territorio dell’Alto Bradano, in provincia di Potenza, escludendo l’area pugliese (Spinazzola-Minervino Murge), rilancia la necessità, che ho più volte segnalato, di rafforzare l’attenzione istituzionale della Regione, dei Dipartimenti e degli uffici competenti, a salvaguardia di ambiente, territorio e salute dei cittadini”. A sostenerlo è il vice presidente del Consiglio regionale, Antonio Autilio (IdV).
che ha annunciato un’interrogazione, sottolineando che “l’attività di ricerca in un vasto comprensorio della provincia di Potenza che comprende i comuni di Acerenza, Banzi, Barile, Forenza, Genzano di Lucania, Ginestra, Maschito, Montemilone, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, Ripacandida, Rapolla e Venosa, pone non pochi problemi di compatibilità con il progetto relativo allo schema idrico Basento-Bradano-Tronco Acerenza III lotto, per l’irrigazione di circa cinquemila ettari nei territori dei comuni dell’Alto Bradano e di province pugliesi, oltre che sulle attività agricole di qualità dello stesso comprensorio appulo-lucano.

“Si tratta di un progetto particolarmente voluto dai produttori e dalle organizzazioni professionali agricole di Basilicata e Puglia – prosegue Autilio - già approvato e finanziato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica per l’importo di 104,5milioni di euro, nell’ambito della legge obiettivo, inserito nel Programma delle Infrastrutture Strategiche del Mezzogiorno.

“E’ evidente, pertanto – conclude il Vice presidente del Consiglio regionale - l’esigenza di procedere ad un approfondimento di tutti gli aspetti tecnici previsti dal progetto della società degli Usa. Di qui la proposta di costituire un gruppo di lavoro formato da funzionari di uffici regionali affiancati da esperti universitari e della ricerca per un primo ‘screening’ che possa diventare una base operativa per il lavoro delle Commissioni Consiliari Permanenti e il Consiglio regionale innanzitutto attraverso una maggiore e più efficacia sinergia tra uffici dei Dipartimenti regionali competenti (Ambiente-Territorio, Infrastrutture, Agricoltura, Salute), organismi sub-regionali (Arpab, Osservatorio Ambiente e Legalità), enti tecnici (Osservatorio Ambientale Eni-petrolio di Marsiconuovo, Agrobios, Università degli Studi della Basilicata, strutture del Cnr), oltre che da enti che si occupano di risorse idriche (Eipli, Acqua spa e Consorzi di Bonifica, Aato)".

lunedì 15 novembre 2010

Addio trivelle; via al progetto Cipe

Scritto da Cosimo Forina pubblicato su www.palazzosangervasio.net
Lunedì 15 Novembre 2010 12:29
SPINAZZOLA - Ricerca idrocarburi liquidi e gassosi progetto “Palazzo San Gervasio” 561 chilometri quadrati, lasciata la Puglia e il territorio ricadente nelle città di Spinazzola e Minervino Murge la società statunitense AleAnna Resources LLC insiste e punta sulla sola Basilicata. «L’interesse non viene meno» si legge nella richiesta di riduzione della concessione della ricerca presentata il 20 luglio al Ministero dello Sviluppo Economico a firma Anca Landwer rappresentante della società americana dello Stato Delawere, per le città di: Acerenza, Banzi, Barile, Forenza, Genzano di Lucania, Ginestra, Maschito, Montemilone, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, Ripacandida, Rapolla e Venosa.

Ma al Dipartimento per l’Energia delle stesso Ministero, dirigente Fausto Ingravalle, sorgono dubbi, tant’è che si chiede all’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia (Eipli), guidato dal commissario di Governo Saverio Riccardi, se sussistono e permangono le necessità relative al suo parere e nulla osta al progetto. Perché in Basilicata la richiesta della AleAnna Resources LLC coincide con lo stesso territorio dove è prevista un opera finanziata dallo Stato che ben si può definire la più importante dopo i lavori dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria nel sud d’Italia.

«Si tratta, - come l’Eipli sottolineava ponendo il suo veto sulle procedure VIA intraprese presso la Regione Puglia e Basilicata dall’Aleanna Resources, lo scorso agosto in una lettera del direttore generale dell’Eipli dott. Lorenzo Larocca fatta giungere sulla scrivania del Ministero - di richiesta in contrasto con un opera strategica coincidente e sovrapposta con quella interessata dall’attrezzamento irriguo previsto nel progetto definitivo “Schema Idrico Basento-Bradano-Tronco Acerenza- distribuzione III lotto”, per l’irrigazione di circa cinquemila ettari nei territori dei Comuni di Palazzo San Gervasio, Banzi, Irsina e Genzano di Lucania. Progetto già approvato e finanziato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica per l’importo di 104,5milioni di euro, nell’ambito della legge obiettivo, inserito nel Programma delle Infrastrutture Strategiche del Mezzogiorno».

Un'opera che andando a ritroso nel tempo ha avuto tra i promotori dello sviluppo del Mezzogiorno Alcide De Gasperi e che ora si accinge ad essere realizzata grazie all’impegno trasversale di sottosegretari, Ministri di centrodestra e presidenti di Regione di centrosinistra. Perché almeno in questa parte di Basilicata martoriata dalle trivelle il bene è l’acqua e non il petrolio.

Ripercorriamo brevemente la storia di questa infrastruttura dando merito ai suoi promotori. A portare alla delibera Cipe il progetto di completamento degli schemi idrici della Basilicata nel 2005 è il sottosegretario Guido Viceconte, il quale nel Governo Berlusconi dell’epoca aveva delega sulle risorse idriche.

Il decreto di finanziamento con lo sblocco delle risorse giunge 5 anni dopo, il 6 ottobre 2010 (n° 736) a firma del Ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti e quello delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli. Unico progetto finanziato parte della lista di dodici compresi nella legge obbiettivo 442.

La svolta alla firma e al finanziamento si deve, dopo la fruttuosa mediazione tra gli Enti portata avanti dal commissario di Governo Saverio Riccardi e a due figure istituzionali in particolare: il Ministro Raffaele Fitto e il Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo.

La Regionale Basilicata ha designato l’Eipli, quale Ente dello Stato alla realizzazione delle opere. Alla luce di tutto questo dopo la fuga dalla Puglia, quale esito potrà avere l’istanza di ricerca avanzata dall’ AleAnna Resources LLC in Basilicata?

LO SCHEMA IDRICO «BASENTO-BRADANOTRONCO ACERENZA DISTRIBUZIONE III LOTTO» INTERESSA ANCHE SPINAZZOLA
Acqua: bene e sviluppo del Mezzogiorno. In progetto storico della Regione Basilicata, finanziato dal Governo e affidato all’Eipli, vede Spinazzola non estranea. Poiché lo «Schema Idrico Basento-Bradano-Tronco Acerenzadistribuzione III lotto» che porterà l’irrigazione di circa cinquemila ettari nei territori dei Comuni di Palazzo San Gervasio, Banzi, Irsina e Genzano di Lucania, coinvolge direttamente la città e suoi abitanti. Parte di quei terreni sono di proprietà di spinazzolesi.

Oggi quei campi sono destinati a coltura estensiva per lo più cerealicola, mentre in futuro avranno l’opportunità di una trasformazione radicale proprio con l’arrivo dell’acqua che li porterà ad essere utilizzati a coltura intensiva. Con una notevole ricaduta occupazionale e di crescita del territorio. Qui ricerca petrolifera e trivelle non dovrebbero trovare ragione di ospitalità.

Lo hanno ribadito in questi mesi i tredici sindaci della Basilicata coinvolti nel progetto denominato “Palazzo San Gervasio” mentre in Puglia, a Spinazzola, unica voce fuori dal coro a dirsi favorevole era stata, prima della fuga della società statunitense AleAnna Resources LLC quella del primo cittadino Carlo Scelzi.

Sono stati mesi di polemiche quelli trascorsi in città. Perché alla necessità di comprendere i rischi della ricerca ed estrazione petrolifera si sono contrapposte in modo pretestuoso, posizioni contraddittorie e di resistenza alla volontà espressa all’unisono dal territorio. Il petrolio solo per il primo cittadino e suoi adepti di Spinazzola era opportunità senza «nessun rischio nella ricerca e nessuna trivellazione». In realtà il progetto non escludeva affatto pozzi con profondità sino a 3500 metri.

Nel mirino oltre alla stampa che si è occupata del caso ci è finito malgrado i suoi propositi il comitato spontaneo «No all’Italia Petrolizzata ». Reo di aver organizzato un convegno con la docente universitaria statunitense Maria Rita D’Orsogna, icona contro lo strapotere delle multinazionali petrolifere e instancabile informatrice sui rischi di estrazione, con Carlo Vulpio inviato del Corriere della Sera e Michele Di Lorenzo vice presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Ora la “pratica” petrolio che ha lambito la città non può dirsi affatto conclusa. In gioco c’è lo sviluppo del territorio con la risorsa acqua. E il tempo delle schermaglie, di striscioni che inneggiavano al “No al petrolio” finiti direttamente dalla piazza con scherno su Yuotube da parte di esponenti dell’amministrazione comunale non dovrebbero più avere ragioni di esistere. Presto partiranno le opere delle infrastrutture strategiche del Mezzogiorno che porteranno l’oro blu nei campi e si spera da subito, nuova occupazione anche per i cittadini di Spinazzola.
Fonte: lagazzettadelmezzogiorno.it

venerdì 12 novembre 2010

lieve terremoto potenza


è di magnitudo 3,2 avvenuto oggi in provincia di potenza. il sisma registrato dalla rete sismica nazionale di geofisica e vulcanologia nel distretto sismico dell'appennino lucano.
l'espicentro localizzato a 9,4 km circa di profondità. I comuni colpiti nel raggio di 10 km circa sono: Ruoti,Picerno, Ruoti , e Tito.
I comuni con una distanza tra i 10 e i 20 km sono :Sasso di Castalda, Avigliano, Balvano, Baragiano, Brienza, Filiano, Potenza, Abriola,Sant’Angelo Le Fratte, Satriano di Lucania, Vietri di Potenza e Savoia di Lucania

Nuovi progetti estrattivi in Basilicata.



Scritto da Antonio Di Matteo Pubblicato su: www.palazzosangervasio.net
Martedì 09 Novembre 2010 13:49

La Commissione parlamentare per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie (Cirm), il 18 marzo del 2010, ha concesso alla Shell il permesso di cercare idrocarburi in un area sottomarina compresa tra le coste alto calabre e il basso metapontino, tra Trebisacce e Nova Siri. Altra richiesta per attuare una ricerca di idrocarburi fu stata avanzata dalla società americana Aleanna Resources. Richiesta presentata nel 2006, ma ancora in iter, che ha subito parecchi stop e riavvii, ma di ufficiale dal 2008 non si sa più nulla. La stessa società ha richiesto altri permessi alla Regione Basilicata per ricercare idrocarburi nella zona Alto Bradano, in provincia di Potenza, in un’area che comprende i comuni di Acerenza, Banzi, Barile, Forenza, Genzano di Lucania, Ginestra, Maschito, Montemilone, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, Ripacandida, Rapolla e Venosa. Si parla di 11,130 milioni di euro che verranno spesi per effettuare ricerche “non invasive” e superficiali del sottosuolo interessato, sia dal punto di vista sismico, che dal punto di vista che più interessa alla compagnia petrolifera americana.

Particolarmente forte e condivisibile è la presa di posizione dei sindaci interessati dalla futura attività di ricerca dalla Aleanna Resources, che si riassume nella ferma affermazione del Sindaco di Ginestra, Fabrizio Caputo: “Distruzione del paesaggio, inquinamento e rischi per la salubrità non possono rappresentare gli elementi di rilancio del territorio che faticosamente ha intrapreso la strada dello sviluppo delle fonti di energia rinnovabile e della modernizzazione dell’agricoltura e del turismo rurale.” Se i vari Governatori della Basilicata e i vari assessori, che si sono susseguiti nell’amministrare e controllare le estrazioni petrolifere nella varie zone di estrazione, sono così sicuri che vada tutto bene e che non ci sia inquinamento e che tutte le critiche siano solo politicizzate e strumentali e che gli ambientalisti remano sempre contro ad uno sviluppo che realmente c’è (ma che hanno visto solo loro), perché tutti i sindaci interessati dalle rilevazioni considerate nei loro territori si ribellano e temono per la salute e lo sviluppo delle loro aree e dei loro cittadini? Perché mai dovrebbero preoccuparsi, se abbiamo una classe politica regionale all’altezza della situazione? Perché preoccuparsi di possibili inquinamenti che non ci sono? Perché allarmarsi di possibili incidenze tumorali nella popolazione? Perché preoccuparsi di un futuro meno roseo e più marcio? Qualche motivo ci sarà.

Anche il Sindaco di Palazzo San Gervasio ha commentato l’accaduto: “Prima di tutto, i Comuni segnalati vanno interpellati e consultati, nel rispetto della loro autonomia e della propria responsabilità civile, sanitaria e politica territoriale. E poi, la Regione Basilicata avrebbe dato il “via libera” a quest’ennesima spoliazione e dilapidazione delle risorse paesaggistico ambientali? E l’area del Vulture-Melfese-Alto Bradano per cui sono stati spesi fiumi di denaro pubblico per infrastrutture turistiche, ricettività alberghiera, oasi naturalistiche, B&B di punto in bianco accetterebbe tale onta e tale scellerato ed ennesimo lavoro di sconquasso ambientale? Non bastano i danni letali inferti a quell’oasi stupenda della Val d’Agri e Viggiano , oggi pressocchè invivibili a causa di ondate nauseabonde che rinvengono dai pozzi petroliferi ed i tanti incidenti di sversamento nelle campagne circostanti? Ai Sindaci interessati sveglia, sveglia, sveglia! Le comunità del Vulture-Alto Bradano si attendono atti concreti e consequenziali, per una nuova qualità della vita, e non semplici affermazioni di principio che lasciano il tempo che trovano.” Parole di un Sindaco e non di un ragazzo in estasi ambientalista.

Fonte:basilicata.estremocentro.net

Comitato Difesa Migranti: Rapporto caritas

Scritto da Bernardo Bruno per www.palazzosangervasio.net
Mercoledì 10 Novembre 2010 22:58
Comunicato Stampa:
Il 5 Novembre è stato presentato a Palazzo San Gervasio Rapporto Caritas: Luogo simbolico e crocevia di tante discussioni e di politiche gestionali fallite.
Ai numeri, che fotografano ogni anno la reale situazione dei migranti e che fa di questo lavoro uno strumento importante per chi da anni segue il fenomeno, non possiamo non sottolineare le sconfitte e le assenze.
Si registra la mancanza, all’interno del dibattito, di un pensiero laico.
Fra gli interventi si sottolinea l’ assenza delle istituzione nell’affrontare le problematiche e la rinnovata mistificazione dei numeri a giustificazione della chiusura del Campo di Accoglienza e di scelte politiche sbagliate.
Questo è avvenuto in una situazione di rimpalli di colpe tra la Regione Basilicata e il Comune di Palazzo San Gervasio, da rilevare la completa assenza al tavolo dei relatori dell’ente Provincia.
Molte le dichiarazioni in riguardo che vedevano da una parte, le richieste del Sindaco Pagano in realtà poco comprensibili e le une contrarie e diverse dalle altre ma che assieme ai pochi provvedimenti emanati tracciano un intero quadro deludente. E la richiesta della regione che si vedeva negato l’uso del Centro di Accoglienza da parte del Comune.
A questo si aggiunge la presenza-assenza di un “Cam-per i diritti” che sembra aver stipulato una convenzione strabiliante per un fantomatico monitoraggio e del quale aspettiamo ancora i risultati :numeri ed analisi, sperando che non siano quelli che la Regione Basilicata e il Presidente della ex Com Mont. Alto Bradano ci stanno dando perché come da più parti detto sono inesatti.
Da rilevare ancora le inesattezze su ciò che il mondo del volontariato ha realizzato e la richiesta da parte nostra che l’Ass. Ruhan smentisca la sua presenza negli interventi a sostegno dell’accoglienza.

PD Palazzo San Gervasio: COMUNICATO STAMPA

Scritto da Savino Italiano per www.palazzosangervasio.net
Giovedì 11 Novembre 2010 21:31


Considero positivo, l’impegno che si sta auspicando a livello regionale da parte dei Consiglieri che hanno sottoscritto una Mozione sul problema dell’accoglienza degli extracomunitari nell’Alto Bradano.

Credo che, alla luce di quanto è accaduto nell’ultimo anno, dove nelle campagne di Palazzo San Gervasio, abbiamo assistito a situazioni deplorevoli per un paese civile in tema di accoglienza, il Comune di Palazzo San Gervasio e le Istituzioni preposte si mettano al lavoro fin da oggi, per evitare di creare perenni emergenze.

L’impegno dovrà essere quello di non continuare a sprecare fondi pubblici, senza nessuna visione di una soluzione strutturale. Peraltro, con l’aggiunta di creare problemi sanitari di difficile contenimento.

Bisogna tornare a considerare l’immigrazione come un fattore di importanza sociale ed economico per l’intera zona che, a dispetto di quanto si racconti, vive di una necessità consistente del fabbisogno di manodopera in agricoltura degli stessi.

In questo momento, ritengo che non serva affatto la logica dello “scarica barile”, come è avvenuto nell’ultimo periodo da parte dell’Amministrazione comunale, sul perché non abbia aperto il centro di Accoglienza e, ancora peggio, non abbia vigilato sulla struttura dopo che Regione e Provincia hanno investito fino a questo momento circa 1 milione di euro. Ne, possono essere utili le polemiche affrontate nei Convegni sull’ergersi a capofila o mandatari della ragione, tra volontari.

Così come risulta inconcepibile che, il Sindaco Pagano si celi dietro il silenzio delle interpellanze da parte di Consiglieri comunali, sull’attivazione e la gestione dello Sportello Informativo per migranti.

Gli stessi, denunciano alcune incongruenze, venutesi a formare, con la stessa gestione che, pare essere fuori dai canoni previsti.

Se fino ad oggi tutto ha funzionato sotto l’aspetto sociale, ritengo che, lo si deve alla bontà della popolazione ed all’instancabile fattore umano che ha visto impegnati le Associazioni di volontariato e della Chiesa.

Nel prossimo mese, tramite l’Associazione Progetto Democratico, proporremo un tavolo di discussione affinchè nel breve periodo venga trovata una soluzione stabile e definitiva.

Savino Italiano

Componente Assemblea Provinciale

Partito Democratico

Palazzo San Gervasio

lunedì 8 novembre 2010

Expo, nominato Massimiliano Nova. Prende il posto di Provasoli

Scritto da Donato Frangione - www.palazzosangervasio.net
Lunedì 08 Novembre 2010 20:38

Michele Saponara è stato nominato oggi nel cda di Expo 2015, capo dell'Organismo di Vigilanza. A darne notizia e' il presidente della Societa', Diana Bracco. Saponara, nato a Palazzo San Gervaso, in provincia di Potenza, il 6 gennaio del 1933 e' stato membro del Csm, ex legale di Cesare Previti, deputato di Forza Italia tra il 2001 e il 2007 e sottosegretario.

Nel corso del cda e dell'assemblea di Expo 2015, e' stato inoltre nominato il nuovo presidente dei sindaci in sostituzione di Angelo Provasoli, che ha presentato le dimissioni, come Affaritaliani.it aveva anticipato il 17 agosto 2010. Indicato dal ministero del Tesoro e' stato nominato in questa carica, Massimiliano Nova, professore all'Universita' Bocconi di Milano e associato all'Universita' della Valle d'Aosta.

Dopo avere ringraziato Provasoli 'per la sua competenza e la sua disponibilita'', Diana Bracco ha sottolineato come 'la sua presenza ci manchera''. Tuttavia, ha spiegato 'e' stato chiamato ad un incarico molto impegnativo che lo tiene lontano da Milano per parecchi giorni alla settimana'.

Quanto al cda 'tutto e' andato secondo programma e da adesso siamo entrati in pieno nell'operativita'. Dovremo proseguire il lavoro a grandi falcate perche' cinque anni sono stretti. Lavoro - ha spiegato Diana Bracco - che comprende una prima fase dove saranno sistemate le interferenze che insistono ancora sul sito ed una seconda fase che prevede la costruzione della piastra e per quello dovremo strutturarci con tutta una serie di ingegneri'.

tratto da affaritaliani

PRESENTAZIONE LIBRO CINQUE AUTOBIOGRAFIE DI MASSIMO DEL PIZZO


PRESENTAZIONE LIBRO CINQUE AUTOBIOGRAFIE DI MASSIMO DEL PIZZO
Scritto da Antonio Scardinale - www.palazzosangervasio.net
Domenica 07 Novembre 2010 19:12


Presentazione libro Cinque Autobiografie di Massimo del Pizzo
venerdi 12 novembre ore 17.00
Sala Convegni
Biblioteca comunale di Palazzo San Gervasio

venerdì 5 novembre 2010

Emergenza Unibas, emergenza Diritto allo Studio, Emergenza informazione

A seguito dell'incontro di ieri - 3 Novembre 2010 - gli studenti dell'Unibas hanno deciso di organizzare due giornate di mobilitazione per portare a conoscenza l'attenzione pubblica sui problemi in cui versa l'Ateneo Lucano a causa dei tagli imposti dal Ministero dell'Università, della proposta di riforma del DDL Gelmini, sulle precarie azioni di Diritto allo Studio praticamente assenti nella Regione Basilicata e sull'insufficienza dei servizi resi dall'Ateneo.
Pertanto il giorno 10 NOVEMBRE 2010 alle ore 10 in p.zza Prefettura si terrà una giornata di lezione aperta tenuta da alcuni docenti e ricercatori dell'Ateneo Lucano, mentre il giorno 18 NOVEMBRE 2010 CI SARA' UNA GIORNATA DI MOBILITAZIONE DEGLI STUDENTI DELL'UNIBAS CON UN CORTEO CHE PARTIRA' DA MACCHIA ROMANA E PROSEGUIRA' SOTTO LA SEDE DEL CONSIGLIO REGIONALE.

Invitiamo , pertanto, tutte le anime dell'Unibas a partecipare a queste 2 giornate.
Invitiamo sopratutto i docenti Ordinari, Associati, a contratto e Ricercatori che in quei 2 gg avranno lezione o cmq attività didattiche da sostenere a partecipare insieme ai propri studenti con la speranza che si possa dimostrare finalmente che su questi temi l'intero Ateneo e coeso.

giovedì 4 novembre 2010

Reagisce ai cc, un arresto

Reagisce ai cc, un arresto a Palazzo S. Gervasio.

Scritto da Antonio Scardinale - www.palazzosangervasio.net
Martedì 02 Novembre 2010 20:55
Un uomo di 43 anni, di Banzi, nel Potentino, è stato arrestato dai carabinieri a Palazzo San Gervasio con le accuse di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. L’uomo, ubriaco, stava guidando la sua auto quando è stato fermato dai militari che ha prima insultato, poi aggredito con calci e pugni. Stesse accuse per il 17enne che era con lui in auto e che è stato denunciato in stato di libertà.
Fonte: www.antennasud.com

mercoledì 3 novembre 2010

Capodanno in piazza

Festeggiare il Capodanno in piazza, è questa l'idea nata a diverse associazioni di Palazzo San Gervasio, che invitano tutti coloro che hanno intenzione di collaborare alla riuscita di tale iniziativa a presentarsi Venerdì 5 Novembre alle ore 21.00 presso la sede dell'Associazione A.Mi.C.A..
Un evento mai realizzato prima, sia a Palazzo San Gervasio che nei paesi limitrofi, potremmo definirlo....l'evento dell'anno. Cosa aspetti, unisciti a noi!!

lunedì 1 novembre 2010

Vincenzo d’Errico, un avvocato al servizio del Risorgimento

Scritto da Antonio Scardinale - www.palazzosangervasio.net
Lunedì 01 Novembre 2010 15:45
Era un avvocato prestato alla politica, anzi all’economia, Vincenzo d’Errico. Di lui, l’amico ancora più prestigioso, Vincenzo Gioberti, disse che era “uomo cauto, assennato e venerando”. Lo stesso Paolo Emilio Imbriani – giurista, docente di diritto all’Università di Pisa e poi anche sindaco di Napoli (tra il 1870 e il 1872) – ebbe per d’Errico parole gratificanti: “Prepose alle dolcezze degli agi, della patria, della famiglia, il culto onesto ed operoso della libertà e della indipendenza d’Italia”.
Nacque a Palazzo San Gervasio il 4 gennaio 1798. Suo padre era Giuseppe. La madre si chiamava Maria Rachele Conversano. A 26 anni, dopo gli studi formativi effettuati in quel di San Chirico Raparo, conseguì la laurea in Giurisprudenza a Napoli il 13 gennaio 1824.

Iniziò subito a Potenza la pratica forense, specializzandosi in cause sul demanio pubblico e nel 1839 diventò avvocato di fiducia del comune di Melfi. Uomo d’affari, negli anni 1820-1849 acquistò numerose e ragguardevoli estensioni terriere. La sua professione, le relazioni e le conoscenze intessute gli fecero guadagnare una reputazione di tutto rispetto. Ma era l’economia ad affascinarlo letteralmente, spingendolo verso l’impegno politico. Parallelamente alla professione di avvocato cercò e trovò lo spazio e il credito necessari (anche a forza di idee e proposte ragionevoli e equilibrate) negli ambienti liberali della capitale lucana. Trasformò la Vendita Carbonara in “Giovine Italia”, scalando poi rapidamente i gradini di una carriera politica di rilievo.

Fu prima socio e poi presidente della Società Economica di Basilicata (1843-44). Divenne consigliere provinciale nel 1840; deputato per le Opere pubbliche provinciali per tre anni a partire dal 1841; membro del Consiglio Generale di Basilicata (1846); deputato per l’Amministrazione dei fondi per le Opere Pubbliche. Il 1848 fu un anno di ulteriori soddisfazioni personali: Vincenzo d’Errico venne eletto deputato al Parlamento napoletano.

Gli interessi e la passione economica li esercitò attraverso numerosi articoli pubblicati sul Giornale economico letterario della Basilicata, organo di stampa della Società economica. Il d’Errico conosceva molto bene la situazione economica della popolazione lucana. Nello scritto: “Su depositi di medici. Progetto di stabilirsene in Basilicata per lo miglioramento dell’agricoltura e delle arti nella provincia”, invitava le autorità a creare ricoveri per i più indigenti. Alta era la percentuale di coloro che mendicavano e vagabondavano miseramente, segno inconfondibile del pauperismo in cui versava la società lucana del tempo.

Quale poteva essere una soluzione? Vincenzo d’Errico non aveva nessun dubbio e suggeriva l’istituzione di ospizi e ricoveri che dovevano essere gestiti, in un primo momento da Stato, Comuni e privati (attraverso collette raccolte nelle chiese), in un secondo momento, progressivamente, fedele ai canoni del liberismo economico, l’assistenza pubblica doveva scomparire perché ritenuta dall’avvocato palazzese controproducente e strumento di arbitrio da parte dei poteri pubblici.

Aveva anche una soluzione per combattere la povertà: insegnare ai poveri e più sfortunati un mestiere affinché potessero emergere dalle condizioni di indigenza in cui versavano. Ma le riflessioni di Vincenzo d’Errico non si fermavano solo alla povertà e alle soluzioni per combatterla. Il suo raggio d’azione e di pensiero si allargava anche alle questioni di macro – economia.

Nel discorso tenuto alla società Economica di Basilicata il 30 maggio del 1844 e nel saggio “Dei bisogni della Basilicata e degli espedienti a sovvenirli”, affermò chiaramente che per sollevare le sorti dell’agricoltura lucana bisognava innanzitutto diffondere e sviluppare l’istruzione, favorire lo spirito associativo, ma anche allargare i cordoni del credito agrario, distribuire le terre ai contadini, intervenire sulla viabilità per facilitare le comunicazioni. Idee e proposte moderne. Forse troppo, a tal punto che, come sostiene Tommaso Pedio nel suo saggio “La Basilicata borbonica”, restano inattuate e cadono nell’indifferenza più totale.

La sua identità politica e il suo impegno furono anche molto coerenti con le sue idee. Gli eventi avrebbero messo in luce il loro portamento. Il 29 gennaio 1848, Ferdinando II concesse la Costituzione. D’Errico non nascose il suo favore. Fece di più: il 28 febbraio lanciò un appello “Ai Lucani” con il quale sollecitava un monumento al Re in segno di “gratitudine per la promulgata Costituzione”. Questo invito gli costò durissime critiche da parte della corrente radicale. Scrive Pedio: “Di tendenza moderata, cercò di impedire che i liberali lucani aderissero alla corrente radicale ed espose il suo programma in un saggio edito a Potenza nel febbraio 1848 su La Costituzione in Lucania”.

Ciò nonostante, Vincenzo d’Errico aveva guadagnato con le sue idee un discreto credito tra la popolazione. Venne eletto deputato al Parlamento napoletano per il distretto di Potenza. Nel frattempo fondò il Circolo Costituzionale Lucano, movimento nel quale si ritrovarono i liberali e i democratici.

Ma questo suo atteggiamento diplomatico non lo preservò dal succedersi e dal precipitare degli eventi. Il 15 maggio 1848 il Re cambiò idea. Sciolse il Parlamento, stracciò la Costituzione. È l’inizio della rivolta di Napoli.

A Potenza le notizie dei gravi disordini e dell’atteggiamento contraddittorio di Ferdinando II giunsero rapidamente. In questo momento si compie un’azione mediatrice di Vincenzo d’Errico che non ha eguali. Più che aizzare i cittadini potentini, d’Errico cercò di gettare acqua sul fuoco di indiscriminate e avventate proteste. Il Circolo venne trasformato in Comitato Costituzionale della Basilicata. Alla base c’era un accordo politico e di principio con i quali si difendeva a spada tratta la Costituzione e si ventilava (ma non con tanta decisione) l’invio di truppe armate (peraltro davvero risibili) per difenderla.

Una minaccia non tanto convinta che però bastò a raffreddare gli animi, ma non senza conseguenze. L’atteggiamento intransigente del sacerdote Emilio Maffei, che con d’Errico faceva parte del Comitato, esacerbò le posizioni tra moderati e progressisti a tal punto che dopo aver definito il suo amico “tergiversivo” ruppe con lui ogni rapporto nel luglio del 1848, proprio quando la magistratura borbonica utilizzò il pugno di ferro contro i sovversivi e gran parte delle persone coinvolte, al di là delle posizioni moderate o radicali rappresentate, furono processate ed incarcerate a Potenza.

Scrisse Vincenzo al fratello Agostino (maggio 1850): “Quando la reazione divenne minacciosa e prepotente, io vidi che la mia presenza nel Regno non sarebbe stata tollerata, e quindi avrei esposto a gravi compromessi i miei ospiti. Quindi mossi per Napoli”.

Raggiunto da un mandato di arresto con l’accusa di cospirazione contro il re Ferdinando II, latitante, giunse prima a Tolone, poi a Marsiglia e infine a Parigi dove approfondì i suoi studi di economia. Due anni dopo lasciò la Francia alla volta di Torino. Da queste ultime tre città risale un fitto carteggio con la famiglia a Palazzo San Gervasio, dal quale emergono tutto il suo attaccamento e la sua nostalgia per il paese e per la famiglia, ma anche ulteriori riflessioni sugli ideali patriottici e la malattia che lo stava uccidendo (proprio a Torino aveva contratto la cistite pertinace). Le missive, firmate con lo pseudonimo di Zenone Vridricco, non venivano inviate direttamente alla famiglia perché la polizia borbonica la sorvegliava, bensì in cittadine limitrofe, dove conoscenti e amici fedeli poi provvedevano a recapitarle ai destinatari.

Morì a Torino il 1 ottobre del 1855. Aveva 57 anni. Sul monumento marmoreo in onore di Vincenzo d’Errico a Palazzo San Gervasio nel Pantheon di famiglia è scritto: “Vincenzo d’Errico / Giureconsulto / Deputato al Parlamento Napoletano / Nel 1848 / Esulando per tristizia di tempi / Serbò sempre longanime speranza del Risorgimento d’Italia”. Più di ogni altra definizione sembrano queste le parole più giuste per descrivere l’opera di un patriota lucano che attraverso l’impegno culturale e politico (mai dissennato né spregiudicato né violento) non fece mai tramontare la speranza di vedere un giorno l’Unità d’Italia. (M. C.)
Fonte : www.regione.basilicata.it
Fonti
  • Tommaso Pedio, Dizionario dei Patrioti Lucani (Artefici e Oppositori) 1700 – 1870, Vol. II, Trani, 1972, Vecchi & C.
  • Tommaso Pedio, La Basilicata Borbonica, Osanna Edizioni, Venosa, 1986
  • Autori Vari, La Borghesia tra Ottocento e Novecento in Basilicata, Calice Editori, Lavello, 2006.
  • Raffaele Giura Longo, La Basilicata moderna e contemporanea, Napoli, Edizioni del Sole, 1992.
  • Luca Iannelli, Palazzo San Gervasio. Microstoria tra fonti e documenti, Palazzo San Gervasio, Pianeta Libro Editore, 1997.
  • Rosa Rago, I D’Errico di Palazzo San Gervasio/Tra Setto e Ottocento, Consiglio Regionale della Basilicata, 2004

Regione, tredici milioni di euro a favore del mondo rurale

Scritto da Antonio Scardinale - www.palazzosangervasio.net
Domenica 31 Ottobre 2010 14:06
Finanziata la sistemazione della viabilità rurale in oltre 80 centri, interventi su reti acquedottistiche e ripristino di reti irrigue.
"Oltre 7 milioni e mezzo di euro per risistemare la viabilità rurale in un'ottantina di comuni, mezzo milione per interventi su acquedotti rurali, quasi cinque milioni di interventi in attività attuate dai consorzi di Bonifica. È corposo il piano di attività varato dalla Giunta Regionale di Basilicata nel corso della sua ultima seduta, con interventi che interesseranno praticamente tutto il territorio della Regione.
In particolare, il piano in favore della viabilità rurale ha già visto un incremento di dotazione organica per circa un milione e 700mila euro, che si sommano alla previsione iniziale di 5 milioni e 800mila euro, do di finanziare ben 85 interventi candidati da Comuni e Comunità montane.
Nell'ordine di graduatoria saranno finanziati i progetti di Accettura, Gorgoglione, Muro Lucano, Corleto Perticara, Pescopagano, Abriola, Aliano, Oliveto Lucano, Barile, Comunità Montana Marmo Platano, Picerno, Chiaromonte, Vietri Di Potenza, Tito, Oppido Lucano, Filiano, Albano Di Lucania, Anzi, Bella Pietrapertosa Atella, Baragiano, Irsina, Stigliano, Campomaggiore, Bernalda, Montalbano, Acerenza, Avigliano, Rapone, Terranova Del Pollino, San Fele, Tramutola, Gallicchio, San Martino D'agri, Melfi, Comunità Montana Alto Bradano, Trecchina Rotondella, Sant'arcangelo, Teana, Vaglio Di Basilicata, Venosa, Comunità Montana Del Melandro, Montemilone, Brindisi Di Montagna, Rotonda, Valsinni, Trivigno, Latronico, Grottole, Marsico Nuovo, Grassano, Francavilla, Senise, Lavello, Castelluccio Inferiore, Calvello, Banzi, Laurenzana, San Severino Lucano, Rivello, Castronuovo Sant'andrea, Castelluccio Superiore, Maratea, Ente Parco Gallipoli Cognato E Piccole Dolomiti Lucane, Episcopia, Sarcomi, Noepoli, Brienza, Cersosimo, Castelsaraceno, Satriano Di Lucania, Palazzo San Gervasio, Fardella, Pignola, Pomarico, Savoia Di Lucania, Sasso Di Castalda, Cancellara, Ripacandida, Maschito, San Chirico Nuovo, Craco e Policoro.
Si tratta di tutte le domande che, presentate dai vari enti, sono risultate ammesse, mentre restano fuori dall'elenco solo le istanze di 24 enti che presentavano irregolarità rispetto a quanto previsto da bando del piano di sviluppo rurale "Infrastrutture connesse allo sviluppo e all’adeguamento dell'agricoltura e della selvicoltura" nell'ambito del quale una misura, la numero 4, era dedicata proprio alla viabilità rurale.
Lo stesso bando prevede che altre azioni, tra cui la 1b destinata alle reti acquedottistiche rurali. In questo caso, a fronte di una dotazione iniziale di 2 milioni e 200mila euro, a causa dell'esiguo numero di domande risultate ammissibili, è stato possibile anziate tutte le istanze ammesse all'aiuto con poco meno di 500mila euro, consentendo di spostare la restante l'arte delle risorse sulla misura destinata alla viabilità rurale, finanziando in questo modo per entrambe tutti i provetti risultati ammissibili. Così, i progetti riguardanti acquedotti rurali finanziati sono 6 e cioè quelli presentati da Ente Parco Nzionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese, Cirigliano, San Giorgio Lucano, Comunità montana Medio Basento, Armento e Forenza.
Sette, infine, gli interventi di risistemazione delle reti di irrigazione finanziati con la misura 1° dello stesso bando ai consorzi di Bonifica, per un totale di circa 4milioni e 800 mila euro. Il Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto, con ben 4 progetti, ciascuno dei quali di circa 500mila euro, ha raggiunto il massimo importo finanziabile di 2 milioni di euro. In particolare, le istanze candidate riguardano la sostituzione di un tratto di condotta in territorio di Irsina del sistema irriguo Basentello-Santa Maria d’Irsi, la mautenzione straordinario, con sostituzione di alcune tratte, degli impianti irrigui a Serramarina di Bernalda, un progetto analogo per alcune aree dei comuni di Montalbano e Scanzano, e il ripristino della funzionalità di una vasca di accumulo a Montescaglioso. Il Consorzio di Bonisfica Vulture Altro Bradno, invece, ha ottenuto il finanziamento di due progetti, raggiungendo anche in questo caso il tetto dei due milioni, e cioè la manutenzione straordinaria dell’impianto irriguo per colture arboree in contrada Messero di Venosa (300mila euro) e il completamento funzionale dell’impianto di sollevamento di Gaudiano Alto (circa un milione e 700mila euro). Un solo progetto, infine, finanziato al Consorzio Alta Val d’Agri, l’adeguamento e ristrutturazione dell’impianto di contrada Cerzolla di Paterno (819 mila euro) mentre un altro progetto di pari importo, per un’altra area dello stesso Comune, pur risultando ammissibile non è stato finanziato per l’esaurimento dei fondi disponibili.
Altri due progetti, infine, sono stati giudicati “non ammisibili” per carenza di documentazione.
Fonte: www.basilicatanet.it

Segnate questa data…





Posted: 31 ottobre 2010 by Gabriele Mazzoccoli in Sport

Preparate le vostre agende e segnate questa data: il 7 maggio 2011, a Banzi (PZ), si terrà la terza edizione della “6 Ore dei Templari – Memorial Vito Frangione”, la ultramaratona/maratona organizzata dalla ASD Genzano on the Road, con il sostegno e la collaborazione del Comune e della Pro-Loco di Banzi.

Dopo il trepidante ed appassionato anno del debutto, seguito da una seconda edizione che ha puntato sui numeri e sulle sorprese (tra le quali la sentita partecipazione dell’atleta inglese Richard Whitehead), il terzo appuntamento con la “6 Ore dei Templari” punterà a consolidare la qualità di due ingredienti principali: lo sport e l’identità. Quest’ultima, in particolare, sarà valorizzata attraverso il folklore e l’enogastronomia, ma soprattutto attraverso una cura degli atleti ospiti che gli organizzatori intendono mettere in pratica a partire dai piccoli dettagli.

“L’ultramaratona non è una disciplina per tutti, o di facile ed immediata comprensione: richiede allenamento, predisposizione mentale, caratteriale, e soprattutto un luogo che sia adatto ad ospitarne fatiche, gioie e storie personali.” – dichiara Antonio Massaro, Assessore allo Sport del Comune di Banzi, e grande sostenitore, morale e concreto, della manifestazione – “Tutto questo l’ho imparato osservando e partecipando all’entusiasmo della Genzano on the Road, ed è così che, insieme, abbiamo capito come l’atleta debba essere il nostro primo pensiero, soprattutto in un periodo di crisi in cui l’offerta di gare o di eventi sportivi tende a non calare, sacrificando spesso la qualità.”

Ma cos’è la qualità di cui parla Antonio?
“E’ non trascurare l’ovvio, aggiungendo ciò che l’ospite non si aspetta: un buon servizio di cronometraggio e dei ristori adeguati non possono e non devono mancare. A questa base, a noi piacerebbe aggiungere qualcosa in più: qualcosa che regali un sorriso, un bel ricordo, e la voglia di tornare a visitare la Basilicata.”

Si tratterà, insomma, di una terza edizione con qualcosa in più, il che potrebbe anche voler dire fare un passo indietro, perché non si è alla ricerca di grandi numeri, di pubblicità estrema, di nomi importanti o di gesti eclatanti. Il nostro “di più” vuole andare in profondità, per cui gli ospiti della “6 Ore dei Templari” saranno, innanzitutto, amici che vorranno farci visita e la manifestazione sarà, prima che un evento sportivo di risonanza, una bella festa nella quale condividere una passione e due giornate serene in un posto dell’anima.

I lavori iniziano adesso, e con essi, speriamo, il passaparola. Il nostro primo atto: una locandina nuova, con un tratto più disegnato, più semplice, e con il colore verde dei campi di grano in primavera, un sole che sorge, e l’entusiasmo di chi corre.

Segnate questa data: il 7 maggio 2011, per la terza edizione della “6 Ore dei Templari – Memorial Vito Frangione”, vi aspettiamo tutti a Banzi.


Fonte : http://conipiedixterra.wordpress.com/2010/10/31/segnate-questa-data/

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