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lunedì 11 ottobre 2010

Potenza – L’hi fi ammazza quaglie. Maxi sequestro delle Guardie LIDA




Scritto da Antonio Scardinale - www.palazzosangervasio.net
Domenica 10 Ottobre 2010 23:06
Registratori, musicassette, temporizzatori, altoparlanti, amplificatori, cavi di collegamento ed accumulatori al piombo, tutti rinvenuti dalle Guardie Eco – Zoofile della LIDA di Potenza nel corso dei sopralluoghi notturni eseguiti nelle campagne dei Comuni di Banzi, Genzano di Lucania, Lavello, Palazzo San Gervasio e Venosa. I marchingegni sono stati subito disattivati dagli agenti volontari e rimossi dai luoghi. Il tutto consegnato alla Polizia Provinciale di Potenza per il relativo sequestro giudiziario e la trasmissione dell’informativa di reato alla Procura della Repubblica competente per territorio.Purtroppo l’uso di tali richiami è molto diffuso in varie Regioni d’Italia. Funzionano attivandosi con un timer. Spesso sono forniti di batterie che possono rimanere in carica anche per un mese intero. Il bracconiere ha, pertanto, tutto il tempo di sistemarle con tranquillità scegliendo poi il momento opportuno per tornare con il fucile. In alcuni casi, poi, la stessa arma può essere abilmente occultata servendosi di tubi in pvc conficcati in terra. Il tutto avvolto in grandi buste di plastica fornite di talco, che serve ad assorbire l’eventuale penetrazione di umidità. L’uccisione degli animali avviene in particolare all’alba. Attivo da alcune ore, il richiamo avrà funzionato attirando numerosi uccelli che potranno così essere comodamente sparati dal bracconiere. L’ uso dei richiami elettroacustici, sottolineano la Guardie della LIDA, costituisce un reato previsto dall’art. 21 c. 1 lett. “r” della Legge n°157/92 e sanzionato dall’art. 30 c. 1 lett. “h” della stessa normativa con l’ ammenda fino ad euro 1.549,00 e con la confisca obbligatoria dei richiami vietati.
fonte: Geapress

1 commento:

  1. E' l'espediente più meschino che l'industria si è inventato negli ultimi anni per la gioia dei sedicenti cacciatori al fine di poter "fare carniere"!
    Così l'antica gara tra uomo e selvaggina diventa impari: si sfrutta l'ingenuità delle quaglie che, attratte durante la loro migrazione notturna dai richiami acustici dei "finti compagni", atterrano in gruppo nelle stoppie dove sono posizionati i micidiali tranelli ed all'alba ... le attendono amare sorpese!
    Sono stato cacciatore anch'io fino a pochi anni fa, quando per trovare una nidiata di quaglie dovevi seguire il tuo cane che con affanno percorreva ettari ed ettari di stoppie. La maggior parte delle volte i pochi scaltri selvatici sparsi isolatamente qua e là (raramente in gruppetti), incalzati dal cane, si involavano prima del mio arrivo ed era un'impresa andarle a ritrovare...
    La caccia aveva il solo senso della passeggiata all'aria aperta, nel silenzio e nei colori dell'alba, nel compiacimento della bravura dei cani nella cerca a tutto campo e della loro espressività nella "ferma" sul selvatico. Ed il piacere più grande era quello di veder partire a razzo, dopo qualche attimo di suspence, sia il selvatico che il cane... Spesso, molto spesso e con maggiore soddisfazione la mia fotocamera si è sostituita alla doppietta. La voglia di "fare carniere" non appartiene ai veri cacciatori, così come i veri pescatori di solito liberano a fine battuta il pesce pescato.
    I controlli degli agenti preposti siano più costanti e le sanzioni siano sempre più severe nei confronti di chi ricorre a simili trucchi: auspico per questa gente il sequestro delle armi ed il ritiro definitivo della licenza di porto d'armi.
    Chi cerca la carne può trovarla senza alcuna fatica e a minor prezzo nelle macellerie !

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